Parigi la capitale dell’amore

Ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi.
Ernest Hemingway.

Parigi è senza alcun dubbio la capitale dell’amore, la meta europea più ambita dai romantici. Erano anni che desideravo visitare questa capitale europea e finalmente quando è giunto il momento stentavo ancora a crederci. Parigi oltre ad essere conosciuta come la capitale dell’amore è prima di tutto la capitale europea dell’arte. Quando parlo di arte non intendo soltanto la solita visita turistica al Louvre anzi ben altro, Parigi vive di arte e la si può respirare camminando tra le sue strade, sulla Senna e nei suoi vari locali. Con questo breve diario di viaggio ti porterò con me all’esplorazione di Parigi e ti mostrerò tutti quei luoghi che, secondo me, meritano obbligatoriamente una visita quando si soggiorna nella capitale francese, con la speranza di offrirti uno spunto o almeno di farti sognare attraverso le mie foto!

Partiamo da un punto fondamentale: Parigi è IMMENSA! Non lo dico a caso, questa città è davvero enorme, un groviglio di strade infinito dove è sicuro perdersi ma impossibile annoiarsi. Visitando varie città europee, questa è stata la prima volta dove l’immensità del posto mi ha fatta sentire spaesata e piccola. Secondo me non basterebbe una vita per visitare tutta Parigi da cima a fondo e io in otto giorni ho cercato di fare il possibile, visitando tutti i luoghi che ritengo più interessanti.

Giorno 1: Atterraggio e esplorazione di Parigi.



Una volta atterrati a Parigi ( a seconda dell’aeroporto, che ricordo sono due) la prima cosa da fare è raggiungere la stazione della RER , che si trova direttamente all’interno dell’aeroporto di Charles de Gaulle, per poi raggiungere il nostro albergo. La RER è il modo più semplice e veloce per raggiungere ogni punto di Parigi. Una volta arrivati in stazione abbiamo acquistato un abbonamento settimanale per turisti chiamato Navigo Decouverte .

Questo abbonamento  è acquistabile dal giovedì della settimana precedente fino al giovedì della settimana entrante. Il Navigo Decouverte è valido per tutte le zone da 1-5, secondo la mia esperienza è la soluzione migliore quando il soggiorno dura più di cinque giorni. Il suo costo è di euro 22,15 più 5 euro per la creazione della smart card e una  fototessera per il riconoscimento. Oltre a ritrovarvi con un simpatico souvenir della metro parigina voglio segnalarti che questo abbonamento ha una validità di 10 anni, più che una buona scusa per tornare a Parigi!
Fatte le prime cose utili e lasciati i bagagli nella nostra camera, finalmente abbiamo iniziato la prima esplorazione del centro di Parigi. Subito di corsa ci siamo fiondati a fare un giro nella zona del Louvre, non so voi ma io che studio arte da  anni sentivo il forte desiderio di camminare in quella piazza e ammirare le famose piramidi di vetro. Nonostante la stanchezza del viaggio, abbiamo girovagato per il centro per esplorare e iniziare ad orientarci nel groviglio di strade parigine.

Giorno 2: Visitare il Louvre in un solo giorno

Il secondo giorno abbiamo fatto finalmente la tanto attesa tappa al Louvre, questa volta non limitandoci solo alla piazza ma proprio per visitare il famoso Museo. Dopo una notte di sonno e riposo ci siamo alzati di buon ora per evitare le lunghe code pomeridiane che si formano all’esterno della struttura. Il Louvre è un altro luogo immenso inserito in una città immensa. Prima di partire però mi ero già prefissata di cercare di abbattere i tempi e visitare tutto il museo in una sola giornata, fatta eccezione per qualche opera sono riuscita nel mio intento.  Quasi dimenticavo, ti ricordo che tutti i giovani cittadini dell’unione europea con meno di 24 anni entrano GRATIS in tutti i musei statali francesi e in più senza nemmeno passare in biglietteria ma recandosi direttamente al’entrata con la carta d’identità.


Il Louvre dal punto di vista museale è qualcosa di indescrivibile, un luogo immenso e favoloso dove sono racchiuse alcune delle opere più famose del mondo e non mi riferisco soltanto alla Gioconda. Oltre ad essere un luogo ricco di arte è anche un luogo ricco di storia, non tralasciando che il Louvre , prima di diventare un museo, era originariamente una fortezza  poi successivamente è diventato palazzo reale e sede governativa.

Finito questo tour delle meraviglie, abbiamo deciso di perderci nei favolosi giardini che circondano e avvolgono il museo.

Dopo qualche scatto ai giardini, abbiamo approfittato della poca distanza per visitare un altro dei luoghi più famosi di Parigi: La cattedrale di Notre-Dame. Non ti nascondo che questa zona è tra le mie preferite di Parigi, circondata dal verde e posta su un’isoletta sulla Senna, la  cattedrale è inserita in uno sfondo molto suggestivo. 


Giorno 3: La Tour Eiffel e l’Orangerie i due gioielli di Parigi.

 

Finalmente, il  terzo giorno è stato quello giusto per andare a visitare e scalare il simbolo di Parigi.  Non ti nascondo l’immenso terrore che ho provato una volta giunta sotto la torre altissima, davvero non pensavo fosse così alta. MA anche questa gita presto si è trasformata in una piccola sfida, una volta passati i controlli e dopo aver visto quanta fila c’è per prendere l’ascensore, ho deciso di sana pianta che per godere a pieno l’esperienza della Tour Eiffel bisogna salirla a piedi. Oltre a godere del favoloso panorama dei tetti parigini, salire a piedi costa molto meno dell’ascensore e poi vuoi mettere l’esperienza di salire tutti quei gradini uno ad uno e poter toccare con mano la struttura.

Una volta saliti in cima, oltre al forte vento, si può godere del fantastico panorama a 360° su tutta la città.

Dopo la romantica salita sulla Tour Eiffel, nel pomeriggio ci siamo rilassati visitando l’Orangerie. Questo piccolo gioiellino di Parigi è uno dei posti che più mi è rimasto nel cuore. Sarà che sono di parte e adoro l’impressionismo, ma questo è senza dubbio uno dei posti più incantevoli di Parigi. Credimi si resta incantati e al tempo stesso catapultati in un luogo senza tempo e spazio, travolti e immersi in queste ninfee dai colori vivi e sgargianti.


L’orangerie ospita i famosissimi pannelli con le ninfee che  Claude Monet donò al governo francese.  Visitare questo luogo è sempre stato uno dei miei piccoli sogni nel cassetto e infatti non scorderò mai le sensazioni che ho provato attraversando queste sale.

Fuori l’Orangerie poi  mi sono incantata a guardare la favolosa ruota panoramica e ovviamente non potevo non scattare qualche foto!

Prima di tornare in albergo a riposare, ho fatto tappa in un posto davvero unico e speciale, la famosissima libreria Shakespeare and Company,che si trova a pochi passi dalla cattedrale di Notre Dame.

 

Giorno 4: Il Museo d’Orsay e i Giardini di Lussemburgo

Un altro giorno a Parigi vuol dire visitare un altro museo e il quarto giorno è toccato al Museo d’Orsay, anche qui ci siamo recati al museo di mattina, ma questa volta godendoci prima meravigliosa passeggiata lungo la Senna e fermandosi a guardare con stupore le meravigliose bancarelle parigine che puoi trovare lungo tutto il fiume, dove puoi acquistare souvenir di ogni tipo e di ogni prezzo!

Una volta giunti sul posto, prima di iniziare il tour artistico abbiamo fatto colazione nel caffè ristorante del museo, seduto proprio accanto al fantastico orologio di vetro. Credo che mai più in vita mia riuscirò a fare una colazione così romantica e suggestiva!

Finita la nostra bella visita al museo,  ci siamo diretti su gli Champs-Élysées  per gustarci un delizioso pranzo da Quick e per ammirare l’arco di Trionfo e percorrere la famosa via dello shopping.

Il tardo pomeriggio non potevamo non trascorrerlo in piena pace e relax e se ti piacciono i parchi o i giardini, non puoi andare a Parigi e non visitare il favoloso Giardino di Lussemburgo. Il posto ideale per sdraiarsi al sole durante una bella giornata e leggere un buon libro, oppure se sei un tipo più sportivo puoi sfruttare l’opportunità e allenarti in uno dei tanti campi sportivi sparsi per il parco.

 

Giorno 5:  Catapultati in un sogno alla Reggia di Versailles

Tutti noi almeno una volta nella vita, dopo aver guardato Lady Oscar abbiamo sognato di fare un giro a Versailles. La Reggia si trova un po’ fuori mano rispetto al centro di Parigi, ma il desiderio di visitare il famoso palazzo era molto più forte della distanza. Attento però, se decidi di recarti a Versailles fallo di prima mattina perché ad aspettarti al’entrata c’è l’inferno che è salito in terra sotto forma di fila. Non ti nascondo che ho fatto ben due ore di fila per poter visitare il palazzo e i suoi giardini e anche ora ne sono soddisfatta.

Entrati nel palazzo si viene catapultati in un’altra epoca e visitando la galleria degli specchi la voglia di danzare e muoversi con un grosso e pomposo vestito è quasi irrefrenabile.

La Galleria degli specchi è davvero il gioiello di Versailles e da sola vale la visita al Palazzo.

I Giardini di Versailles coprono davvero una superficie immensa attorno al palazzo e con le sue fontane, giochi d’acqua e musiche sono in grado di intrattenere ed immergere il visitatore in un’altra epoca.

Giorno 6: Tornare bambini a Disneyland.

Non potevo fermarmi a Parigi e non visitare il parco dei divertimenti più sognato da bambini. Scommetto che anche tu, quando guardavi le videocassette della Walt Diseny e tra le pubblicità guardavi e sognavi ad occhi aperti di visitare quel luogo incantato.

Ti dirò un segreto però, io ho il terrore dei luna park e delle montagne russe! Si hai capito bene, quando mi siedo in una di quelle carrozze e la chiusura di sicurezza si aggancia per me inizia il terrore, infatti ti risparmierò la foto ricordo che abbiamo acquistato dopo il giro sullo Space Mountain, dove mi hanno fatta salire a tradimento!

Ma diciamocelo, Disneyland è Disneyland, sognavo di passeggiare nel parco e di visitare il favoloso castello sin da quando ero bambina.Credimi, quando varchi i cancelli di Disneyland torni immediatamente bambina e l’unico pensiero che ti passa per la testa è quello di divertirti a più non posso.

La parata con i carri è il momento di raccolta per tutti i visitatori che si dispongono lungo le stradine del parco in trepidante attesa di vedere sfilare tutti i più famosi personaggi della Walt Disney!

Giorno 7: Il favoloso Mondo di Amélie

Il penultimo giorno abbiamo percorso l’itinerario del favoloso mondo di Amélie, visitando tutti i luoghi mostrati nel film, dal famoso Caffè dove lavora la dolce Amélie, alla Basilica del Sacro Cuore.

Su Montmartre si respira un’atmosfera unica e magica, girovagando tra le fitte stradine ricche di artisti di strada, colori e profumi.

 

Dato che la scalata sulla Tour Eiffel non ci è bastata, arrivati sotto la Basilica del Sacro cuore abbiamo deciso di intraprendere anche quest’altra impresa e salire tutti i 300 scalini per arrivare in cima alla cattedrale e godere ancora una volta del panorama parigino.

La vista dalla cattedrale toglie davvero il fiato, ottima per godere del panorama di Parigi con tanto di Tour Eiffel in lontananza. Prima di lasciare il quartiere di Montmartre siamo andati a visitare uno dei locali più famoso di Parigi il Moulin Rouge.

Giorno 8: Si ritorna a casa!

Anche queste vacanze Parigine sono ormai giunte al termine. L’ultimo giorno si respira già l’aria di nostalgia, sai già che questo posto ti mancherà e che lascerai qui un pezzettino del tuo cuore. Per sentire meno la mancanza di Parigi, ci siamo concessiuna bella colazione da Strbucks, questa caffetteria è un rito di passaggio durante tutti i miei viaggi e ogni volta compro o una tazza o un bicchiere come ricordo.

Prima di volare verso casa, abbiamo fatto un ultimo giro del centro, giusto per visitare gli ultimi posti non visti, infatti abbiamo fatto una tappa veloce alla Sainte-Chapelle, un’altra meraviglia di Parigi che non poteva mancare nel mio itinerario, anche questo uno dei posti che desideravo tanto visitare.  Ancora adesso riguardando questa foto riesco a sentirmi minuscola rispetto alla maestosità della navata che con le sue fantastiche vetrate riesce ad immergerti in una colorata luce gotica. Con questa meraviglia ho lasciato la mia tanto amata Parigi, con la speranza di ritornarci ancora un giorno per poter passeggiare nelle sue strade, rivisitare i suoi musei e risentire il dolce profumo dei croissant caldi appena sfornati. Spero di averti trasmesso la bellezza di Parigi attraverso i  miei scatti e di averti fatto sognare.

Link utili per visitare Parigi:
Mappa Metropolitana di Parigi
Mappa del Louvre in italiano
Museo d’Orsay
Museo dell’Orangerie
Tour Eiffel (informazioni, orari, prezzi)
Cafe des Deux Moulins
Notre Dame
Sainte-Chappelle
Reggia di Versailles
Disneyland 

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