Ai piani bassi




Trama

Il mondo diviso tra i saloni sfolgoranti e i piani bassi della servitù, la lotta di classe a colpi di tazze di tè, i pettegolezzi e le tragedie nel racconto sulfureo di una cuoca a servizio dell’aristocrazia inglese negli anni Trenta. La voce ironica e acutissima di Margaret, già aiuto-cuoca a soli quindici anni, racconta il mondo di “loro” e “noi”. Dei ricchi aristocratici degli anni Trenta e dei domestici che lavorano nelle case dei facoltosi signori e i loro frivoli salotti e stanze da letto.

«Chi ama il cinema elegante di James Ivory, i libri di Jane Austen, le grandi saghe familiari in cui, dietro l’apparente tranquillità, serpeggia l’inquietudine, non si perda Downton Abbey, serie rivelazione dell’anno che agli Emmy Awards ha sconfitto la lodatissima Mildred Pierce».

Un tuffo a Downton Abbey

Ai piani bassi, è il libro dell’autrice Margaret Powell che ha ispirato la famosa serie tv Downton Abbey. Più che un romanzo, il libro è un vero è proprio memoriale, dove vengono narrate le vicende di una giovane ragazza inglese costretta, a causa delle condizioni familiari, ad andare a servizio. Infatti è proprio la protagonista della nostra storia a farci immergere in quella che è la situazione inglese agli inizi del 900. Ci racconta la sua esperienza all’interno delle nobili e aristocratiche case inglesi. Infatti il centro del racconto è proprio l’ evoluzione lavorativa della nostra protagonista, che racconta costantemente ciò che le accade dal suo punto di vista molto sarcastico e pungente.

«A rendere Powell una narratrice talmente straordinaria è il fatto che non è mai amareggiata o cattiva… Malgrado siano passati tanti anni, Ai piani bassi ha mantenuto il suo particolare fascino».
«The New York Times»

La nostra giovane protagonista intraprende lentamente la sua scalata sociale da piccola sguattera a cuoca, passando di casa in casa e spostandosi da Hove, piccola cittadina del sud d’Inghilterra, alla grande Londra. Durante le varie vicende della protagonista e i suoi svariati spostamenti, Margaret ci mostra anche vari tipi di nobiltà, da quelli più snob che tengono a distanza la servitù a quelli più alla mano e vicini ai piani bassi, permettendoci così una visione realistica e variegata della realtà dell’epoca. Mostrandoci così la netta differenza sociale tra ricchi e poveri, tra “loro” e “noi”. Mostrandoci cosa significa vivere le ingiustizie non avendo alcuna possibilità di scelta, arrivando a rinunciare alla sua borsa di studio tanto guadagnata, lasciandogli gli studi per intraprendere la carriera del servizio. Il tutto ci viene raccontato con ironia e semplicità, creando un forte coinvolgimento tra noi lettori e la protagonista. Tutto senza mai dimenticare le difficoltà della protagonista, lasciandoci così con una profonda riflessione sulla lotta di classi e di come sono cambiate le cose nel corso del tempo grazie ai piani bassi. Una lettura che, oltre al coinvolgimento, ci dà dimostrazione di quanto la dignità e l’uguaglianza siano importanti.

«So che il passato è morto e sepolto; ora cose del genere non succedono più. Ma credo valga la pena di non dimenticare che accadevano»
Ai piani bassi, Margaret Powell


In molti non hanno trovato alcun riscontro con la serie tv. Invece io penso esattamente l’opposto, anzi io ho ritrovato più volte dei collegamenti (vaghi ma riscontrabili tra le righe) con la serie tv, soprattutto dopo aver guardato attentamente le sei stagioni di Downton abbey. Ovviamente, all’interno del libro non troverete nessuno dei personaggi di Downton, scordatevi di trovare le favolose storie d’amore tormentate di Lady Mary o Lady Sybil, perchè questa storia è completamente incentrata sul punto di vista della servitù, appunto dei “piani bassi”, ma se amate l’atmosfera inglese e gli inizi del 900 e ovviamente Downton abbey, questo è il libro che fa per voi.

 

 

 




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